giovedì 5 gennaio 2012

Dimenticabile,

l’ultimo film di Woody Allen, Midnight in Paris.
D’accordo, l’idea iniziale è interessante ma secondo me il film finisce lì. C'è l'idea e basta. Manca lo sviluppo, manca la storia attorno, manca la trama.
L’idea ruota attorno a se stessa, il poco che succede è prevedibile. E ripetitivo. Anche la cosiddetta “morale della storia”, ossia vivi il tuo tempo, mi è parsa oltremodo scontata.
Qualche gag carina ovviamente c’è, ma nulla di notevole, e prevalgono i luoghi comuni.
Bene i costumi, bene la fotografia, anche se le riprese di Parigi sono – per i miei gusti - un po’ troppo in stile cartolina postale.
Insomma, in my humble opinion, un film debole.
(oppure, molto probabilmente, come spesso capita non ci ho capito nulla).

19 commenti:

  1. Carino, sì, ma nulla di più. Concordo.

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  2. io non l'ho visto, ma so già che mi piacerà.

    a me WA piace sempre, apoditticamente.

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  3. io...finira che faccio dello spoiler...

    però nella parte finale c'è un discorso interessante relativo al rapporto tra presente e passato (sono criptico proprio per non svelare troppo della trama)
    tra i supporting actors 10 e lode a Adrien Brody
    Chi ha visto il film mi dica se è d'accordo...

    t&t

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  4. io WA lo sopporto si e no per un tempo, troppo monotono, scontato, ripetitivo, è un po' come quei cantanti che ripetono da anni lo stesso motivetto di successo, cambiando le parole.
    Però se mi pagassero, potrei restare a vederlo anche nel secondo tempo

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  5. ma ou belin la critica era parsa cosi favorevole...comunque lo devo vedere poi ti saprò dire:-)

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  6. WA mi sembra un po' troppo ripetitivo, erano molto belli i primi film, poi...

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  7. Non ho ancora visto il film, ma non so se lo vedrò perché WA si è incartato da troppo tempo in un clichè di personaggio che ormai è ripetitivo e, purtroppo, non graffia più come una volta. Dunque, non voglio aggiungere ulteriore delusione a tutta quella che mi hanno dato i suoi ultimi film impalpabili e preferisco ricordarlo unicamente come il geniale autore di Bananas, Provaci ancora Sam, Io e Annie e gli altri capolavori assoluti del primo periodo.

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  8. è il 'solito' allen degli ultimo 8-10 anni, invecchiato e senza smalto.
    secondo me ny è la sua dimensione, quello che ha fatto al di fuori mi è sempre più o meno piaciucchiato, ma niente di più.
    gradevole ma tutt'altro che imperdibile.

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  9. Anche secondo me è un film "carino", però niente a che vedere con il grande regista di tanti film fa.

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  10. è stat un film discreto, nulla di più

    ogni tanto quei post li scrivo.....

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  11. Alexander Littleskinnies6 gennaio 2012 18:43

    Eh, in effetti Woody ha saputo fare di meglio. Questo potrebbe essere un film didattico su come da una trovata si può costruire una sceneggiatura. Però il lampo creativo, l'ironia caustica, lo spessore concettuale sono altra cosa. Se ne vede un barlume nella scena di Luis B. che chiede ripetutamente: «Porqué non possono uscire dalla stanza?».

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  12. Dopo 42 film uno si dovrebbe riposare invece Woody Allen, stakanovista illuminato, continua a girare. L'ispirazione però stenta,la genialità latita,la noia prende piede.
    A chi basta resta la maestria (un pò manierista) di un grande artista.

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  13. L'Umanità sta cambiando semplicemente gusti...
    :)))

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  14. forse che non c'è niente di nuovo da dire e quindi è facile cadere nel banale!!!

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  15. concordo in pieno, niente di che, very very sopravvalutato...che dire: forse non saprà più fare film originali ma ha ancora ottimi uffici stampa! ;-)

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  16. In sostanza manca Woody Allen.
    Mi sa che non lo vedrò. Impiegherò il mio tempo per leggere così sarò preparato a fine anno quando mi chiederai i migliori libri del 2012. Quelli del 2011, in parte, li ho indicati nell'altro post.

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  17. non sono più andata al cinema per lui da quando mi ha rifilato criminali da strapazzo
    ciao

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  18. Ecco... proprio oggi che mi era stato raccomandato e descritto come film splendido... dovrò vederlo comunque, pare che la fotografia sia notevole e Parigi si guarda sempre volentieri...

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  19. io più che dimenticabile lo definirei una cagata pazzesca...

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